Qualche giorno fa, per la primissima volta in dieci anni, Facebook ha bloccato il mio account per 24 ore.
Il motivo? Secondo gli amyketty di Zuckerberg avrei scritto un post che violava le norme comportamentali del social network più utilizzato della Via Lattea.
Il post in questione era in realtà un attacco al manifesto xenofobo-razzista utilizzato da Forza Nuova (e ripreso paro paro dalla propaganda fascista degli anni ’40). Ma evidentemente agli amyketty di Zuckerberg (o a qualche zelante camerata dal click facile che ha segnalato la mia personalissima critica) la cosa non andava bene e hanno provveduto alla cancellazione e al mio blocco temporaneo.
Poco male.
Ci può stare.
Amici come prima.
A questo punto però le cose sono diventate interessanti.
Perché, per ribadire per la ventordicesima volta quello che sanno tutti, facendo mie le immortali parole del Marco Pagot nazionale, un troll mai visto sulla mia pagina mi scrive tra i commenti che sono il primo fascista del web, perché banno tutti quelli che commentano in maniera critica e non la pensano come me.
Dopo averlo ovviamente bannato (così da dargli pienamente ragione), mi sembrava doveroso scrivere due righe al riguardo, dimostrando non solo perché un commento del genere sia una cagata pazzesca, ma anche (e soprattutto) per chiarire definitivamente perché è giusto e sacrosanto bannare tutti quelli che, di punto in bianco, vengono a rompere le palle sui nostri profili.
Pronti?
Continua a farti del male...
Il motivo? Secondo gli amyketty di Zuckerberg avrei scritto un post che violava le norme comportamentali del social network più utilizzato della Via Lattea.
Il post in questione era in realtà un attacco al manifesto xenofobo-razzista utilizzato da Forza Nuova (e ripreso paro paro dalla propaganda fascista degli anni ’40). Ma evidentemente agli amyketty di Zuckerberg (o a qualche zelante camerata dal click facile che ha segnalato la mia personalissima critica) la cosa non andava bene e hanno provveduto alla cancellazione e al mio blocco temporaneo.
Poco male.
Ci può stare.
Amici come prima.
A questo punto però le cose sono diventate interessanti.
Perché, per ribadire per la ventordicesima volta quello che sanno tutti, facendo mie le immortali parole del Marco Pagot nazionale, un troll mai visto sulla mia pagina mi scrive tra i commenti che sono il primo fascista del web, perché banno tutti quelli che commentano in maniera critica e non la pensano come me.
Dopo averlo ovviamente bannato (così da dargli pienamente ragione), mi sembrava doveroso scrivere due righe al riguardo, dimostrando non solo perché un commento del genere sia una cagata pazzesca, ma anche (e soprattutto) per chiarire definitivamente perché è giusto e sacrosanto bannare tutti quelli che, di punto in bianco, vengono a rompere le palle sui nostri profili.
Pronti?



















