Ho letto questa lettera agghiacciante di Michele, un trentenne (uno come me) che si è tolto la vita.
La lettera la potete leggere QUI.
E il mio sensei Davide Mana mi ha messo in guardia: “Io non me la sento di mettermi a sindacare sulle sue osservazioni, o di offrire la mia versione.”
Personalmente, da trentenne, credo che una riflessione vada fatta, per il semplice fatto che, da coetaneo di Michele, vivo tutti i giorni paure, incertezze e insicurezze (ormai fisiologiche) di quella che i #massimiesperti hanno denominato, senza appello, “la generazione derubata”.
Ma derubata di cosa?
Continua a farti del male...
La lettera la potete leggere QUI.
E il mio sensei Davide Mana mi ha messo in guardia: “Io non me la sento di mettermi a sindacare sulle sue osservazioni, o di offrire la mia versione.”
Personalmente, da trentenne, credo che una riflessione vada fatta, per il semplice fatto che, da coetaneo di Michele, vivo tutti i giorni paure, incertezze e insicurezze (ormai fisiologiche) di quella che i #massimiesperti hanno denominato, senza appello, “la generazione derubata”.
Ma derubata di cosa?




















