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Come nasce una puntata di One Piece Report?

Ieri parlavo col leggendario Luca Verbatim del Verba Team delle solite cose (pornazzi, ruberie, soldi, eccetera), quando il discorso è virato su One Piece.
E su One Piece Report.
Sono ormai tre anni che ammorbo l’etere youtubbaro con video piuttosto inutili dove il blablableggio la fa da padrone. E ammetto pure che, nell’ultimo periodo, la tentazione di chiudere il canale e la rubrica più amata dalle italiane uanpisose è stata molto, molto forte.
Questo perché il tempo è ridotto all’osso, e mi è impossibile pensare/registrare/montare un video a settimana, sebbene quel video pensato/registrato/montato non rubi più di un’oretta (in tutto, anche quando si tratta di video lunghi).
Mi sono ripromesso, però, di pensare/registrare/montare un video corposo al mese (come l’ultimo, che è stato molto ben gradito e ha generato una delle più interessanti discussioni della storia di One Piece Report), che racchiuda quindi 3-4 capitoli. E, tempo volendo, un appuntamento live, in cui rispondere alle vostre domande.
Il buon Luca Verbatim ha avallato l’idea, specificando che è più semplice parlare di più capitoli, perché spesso, i capitoli singoli, non offrono nulla di interessante di cui parlare.
Ma è vera questa cosa?

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Iron Man 3 (Shane Black, 2013)

Tony Stark, genio, miliardario, playboy, filantropo, nonchè Iron Man salvatore del mondo (all’occorrenza), soffre di disturbi del sonno, attacchi di panico e crisi di varia natura derivanti da una condizione di stress post traumatico a causa dell’attacco dei chitauri e di Loki a New York, attacco che gli stava costando la vita.
Tuttavia, se Stark è fallibile, Iron Man non può esserlo.
E allora, nonostante i disturbi, nonostante gli attacchi di panico, l’eroe deve essere al suo posto quando l’America è minacciata dalla presenza del Mandarino, un terrorista in grado di seminare morte e distruzione.
Riuscirà Iron Man a contrastare il terrorista?
Ma soprattutto: riuscirà Tony Stark a superare le sue crisi, le sue ansie, e le sue paure?

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Suore Ninja - Zombie Gay in Vaticano (Davide La Rosa - Vanessa Cardinali)

C’è fermento in Piazza San Pietro.
I Signori Cardinali sono riuniti in Conclave per eleggere il nuovo papa. La piazza è gremita di gente, tutti aspettano la fumata bianca per festeggiare il nuovo pontefice. E dopo molta trepidazione, finalmente, ecco il fumo bianco levarsi dal camino della Cappella Sistina!
Il nuovo papa è stato eletto, e in piazza è il tripudio.
Tuttavia, la maggior parte dei sacerdoti presenti in San Pietro sono fittizi! Trattasi di esponenti dell’arcigay, che per protestare contro la Santa Sede e le sue usanze barbare, hanno deciso di organizzare seduta stante un Gay Pride.
La situazione è inaccettabile: il neo-pontefice, Costantino Vitaliano, ultraconservatore, non sa cosa fare né come comportarsi. Fuori, intanto, il gay pride degenera.
Coloro che hanno fabbricato la particolare composizione chimica della fumata bianca si sono accorti che la loro cartiera, essendo costruita su un cimitero indiano, produce solo materiale maledetto, e il fumo, che ha invaso Piazza San Pietro, sta trasformando i gay riunitisi per protestare…in Zombie terrificanti.
Per riportare tutto alla calma, non c’è che una soluzione: convocare le Suore Ninja, appartenenti ad un ordine sacro e segreto istituito alla fine del ‘400 da Papa Alessandro VI per far fronte ad una imminente invasione aliena.
Riusciranno le suore ninja a ristabilire l’ordine e la pace in Piazza San Pietro?

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Cinque cose che non mi manca(va)no dell'Italia (2 di 2)

Poco prima di partire per Albiolandia avevo stilato una piccola classifica delle cose che – ne ero certo – mi sarebbero mancate di più dell'Italia. Dopo quasi tre mesi di avventura estera (e dopo un ritorno lampo di un paio di giorni in quel di Napoli per motivi familiari), le mie previsioni si sono rivelate esatte. Non è un caso che in quei due giorni a Napoli abbia divorato palatelle di pane, coccolato la mia camera, mi sia fiondato in fumetteria per prendere gli albi che cortesemente mi stanno conservando pur essendo in UK, abbia abbracciato il bidet non appena arrivato a casa, e sia andato di corsa a mangiare una pizza, coadiuvato dai sempreverdi Nicola e Daniele.
Nello scrivere quella Top 5 avevo pensato anche a quella inversa, e l’avevo scritta immediatamente per riproporvela una settimana dopo la partenza: 5 cose che non mi mancheranno dell’Italia. L’ho conservata fino ad oggi senza sapere “perché”, ma i due giorni che ho trascorso a casa mi hanno fatto comprendere che la Top 5 che vi presento oggi era decisamente azzeccata.
L’ho solo rimodellata aggiungendoci alcune considerazioni nate dall’ovvio paragone tra Napoli e Londra, e cambiandoci il titolo.
Ovviamente, come per tutte le Top 5, anche questa è soggettiva e rispecchia unicamente le mie opinioni.

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One Piece 707, Naruto 628 e Bleach 535 (aka Il baretto dei Top Shonen)

I capitoli aggratiss/piratati/scroccati di One Piece, Naruto e Bleach questa settimana sono usciti con un giorno di anticipo, per cui la vostra rubrica sommobutica preferita sui tre top shonen ve la beccate oggi, per il vostro gaudio.
Naturalmente ci tengo a ricordare che quelle espresse in questi articoli sono solamente le mie opinioni personali, e che quindi non sono oggettive. Inoltre, per quanto riguarda Bleach e Naruto, il mio essere soggettivo mi rende più buono di quanto non dovrei essere.

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Dieci domande a Marco Travaglio

Dopo il successo strepitoso di "Se Marco Travaglio non sostenesse il MoVimento 5 Stelle", Simone mi ha richiesto nuovamente parola e spazio sul mio blog.
Parola e spazio che gli cedo, come sempre, molto volentieri.
Perciò, buona lettura.
Ps: i commenti sotto le immagini a corredo dell'articolo di Simone sono le uniche integrazioni personali che mi sono "concesso".

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Spartacus: War of the Damned

Dopo essersi messi contro “la Roma che conta”, Spartaco, Crisso, Agron, Gannico e l’allegra compagnola fanno tremare Roma fin dalle fondamenta. La loro armata di schiavi in libertà è inarrestabile, e perciò il Senato Romano decide di affidare l’incarico di schiacciare la rivolta a uno degli uomini più potenti e facoltosi della Repubblica: Marco Licinio Crasso.
Riuscirà l’eminente cavaliere ad avere la meglio sugli schiavi ribelli?

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Infamità supereroistiche (2) + Sondaggione nerd

Senza parole... XD

Il blog riprende la sua normale attività lunedì.
L'articolo di venerdì però lo lascio scegliere a voi.
Ecco a voi il palinsesto della settimana:
- Lunedì: Spartacus - War of the Damned
- Martedì: 10 domande a Marco Travaglio (di Simone Esposito)
- Mercoledì: Top 5 - 5 cose che non mi manca(va)no dell'Italia (2 di 2)
- Giovedì: Il baretto dei Top Shonen

Per venerdì, giornata dedicata all'articolo fumettistico, lascio a voi la scelta:
- Suore Ninja (La Rosa - Cardinali);
- Le Grandi Opere a Fumetti Marvel: La Guerra di Troia (Thomas - Sepulveda);
- Planet Hulk (Pak - AAVV);
- Hit-Girl (Millar - Romita Jr)

Votate!

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Infamità supereroistiche...

Sono sempre i migliori amici, quelli che ti tradiscono...

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Una città dismessa: Napoli

Non pensavo che due mesi di vita all’estero potessero essere in grado di cambiarmi in modo così radicale. Sarà che da napoletano abituato al “niente” cosmico che la mia (vecchia) città offre, essere (ri)catapultato in una città dove tutto funziona, e civiltà e ordine sono la prima cosa, è come essere in paradiso.
E non parlo di divertimenti, distrazioni o altro: parlo dei servizi di base, che sono (o dovrebbero essere) la normalità ovunque.

Eccetto che a Napoli.

Ho impiegato meno tempo a coprire il tragitto tra casa mia a Londra e l’aeroporto, assieme al viaggio Londra – Napoli (2100 km, 3 ore in tutto), che raggiungere casa mia a Bagnoli dall’aeroporto di Capodichino (4 ore e mezza, 8 km), tra disservizi in aeroporto, file chilometriche in centro, mezzi pubblici praticamente estinti.

Dopo due mesi ho trovato una città letteralmente dismessa, completamente diversa e totalmente distrutta rispetto a quando sono partito (e due mesi fa la situazione era già orripilante di suo, eh).
Napoli è una città putrida, esangue.
E morta.

A Gatwick, l’altra mattina, c’erano due ragazzi che parlavano.
Ragazzo A: “Sì, è bella Londra. Però…sai com’è, noi siamo napoletani. Noi senza ‘o sole, senza ‘o mare, nun ce firamm’ ‘e sta’.”
Ragazzo B: “Si, hai ragione. Qua il cielo è sempre plumbeo. Vuoi mettere fare una passeggiata a Mergellina sotto al sole? Non vedevo l’ora di tornare a casa.”

Nonostante tutto, oggi, sono d’accordo con loro.
Anch’io non vedo l’ora di tornare a casa.
A Londra.

Ps: sui motivi che mi hanno portato a rientrare per alcuni giorni nel Bel(?)paese mi taccio. Preferisco inoltre non divulgare gli episodi a cui ho assistito in queste 24 ore, altrimenti rischio di diventare scurrile. So solo che mi hanno convinto che l'essermene andato è stata assolutamente la scelta più felice della mia vita.

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