Leggi il saggio gratis!
0

One Piece Report: Capitolo 586

E come tutti i lunedì, per gli amanti di One Piece...One Piece Report!
Questa settimana, un report un pò "particolare"...
Buona visione!

Continua a farti del male...
4

Perchè passare all'eBook e all'eReader - Volume II

Il secondo motivo del perchè sia necessario al lettore famelico passare al "lato oscuro" della lettura rappresentato dall'eBook e dall'eReader è di natura fisico/spaziale.
Grazie ad un eReader, si guadagna un mucchio di spazio. Un enorme mucchio di spazio.
Lo so che  chi possiede una libreria smisurata a casa in genere fa la sua porca figura con amici, parenti e visitatori occasionali. Anche io, nel mio piccolo, sono fiero della mia libreria personale.
Ma l'eBook e l'eReader sono qualcosa di fantastico.
Riempire al massimo la memoria di un singolo eReader ti dà la possibilità di avere a disposizione MIGLIAIA (e sottolineo il migliaia) di volumi.
Praticamente, una biblioteca intera a portata di mano, sempre e comunque.
A me è una cosa che piace tantissimo, questa della "biblioteca tascabile". Anche perchè ti permette di leggere quello che vuoi, quando vuoi, ma soprattutto, dove vuoi.
E scusate se è poco...

Continua a farti del male...
4

La Foto della Settimana: Immigrazione

Avevo già scelto la foto di questa settimana. Poi però ho visto questa DeMotivational e m'è piaciuta di più. Spero vi strappi un sorriso.

Continua a farti del male...
0

Segnalazione: Vinland Saga

E' stata davvero una piacevole sorpresa constatare che la Star Comics ogni tanto se ne esce ancora con certi gioielli e certi prodotti veramente eccelsi.
Questo primo numero di Vinland Saga non solo mi ha molto ben impressionato, ma mi ha conquistato sin dalle prime pagine (cosa assai rara, successa solo ed esclusivamente con One Piece).

La prima parte del volume riguarda un assedio di un clan franco ad un fortino ben difeso. In "aiuto" dei franchi arriva un gruppo di Normanni (o vichinghi, chiamateli come volete), i quali, promettendo il loro aiuto nell'espugnare il fortino, pretendono come indennizzo metà del bottino.

Non vi dico come va a finire - qualora aveste voglia di leggere il volume - ma terminata questa parte introduttiva veramente esaltante, piena di azione, e molto curata sia dal punto di vista grafico che dal punto di vista "storico", entriamo più nel dettaglio del mondo socio/culturale dei vichinghi, cominciando a conoscere meglio i personaggi di questa "saga".

Personaggi che, ovviamente, essendo il primo numero, sono ancora "poco conosciuti".

Eppure, quel poco che ci viene mostrato, già basta per tratteggiarli alla perfezione.

Senza contare che, a primo impatto, questo manga mi ha dato l'impressione che l'autore abbia fatto un notevole lavoro di studio storico, prima di mettersi al lavoro.

In definitiva questo primo numero, sebbene sia "introduttivo", è davvero molto buono.

Lo consiglio, sia agli appassionati di Storia, sia a chi vuole solo godersi una buona storia!

Continua a farti del male...
3

Prometeo e la guerra - 1935 di Alex Girola

Per vincere la guerra l'impero aveva creato una nuova razza, lasciandola però ad ammuffire quando era sopraggiunta la pace. Addestrati com'erano a essere al contempo guerrieri e patetici spaventapasseri, gli assemblati venivano considerate “cose”, non persone. Invece qualcuno di loro sperava che i creatori frankensteiniani li istruissero a fare altro, a integrarsi, a sentirsi parte di una società che li escludeva non solo perché erano mostri, bensì perché non avevano alcuno scopo se non causare morte.
Uccidere.


Immaginate un mondo dove il capolavoro di Mary Shelley, Frankenstein, non è una semplice opera letteraria.
Immaginate uno scienziato capace di mettere realmente in pratica quanto scritto in quell'opera.
Immaginate i Prometei, chiamati volgarmente "assemblati", creature enormi, forzute e quasi  invulnerabili, composte da pezzi di cadaveri, capaci di sovvertire il risultato della prima guerra mondiale a favore degli Imperi Centrali.

Su queste solidissime basi ucroniche si fonda Prometeo e la Guerra - 1935, primo capitolo di un trittico pensato e scritto da Alex Girola.

Impossibile parlare della trama del romanzo. Si rischierebbe di rovinare la lettura, e si rischierebbe di svelare alcuni colpi di scena.
Si può dire solo che l'antropologo Enrico Laddavero, coadiuvato dall'aiuto di una tenente dei servizi di sicurezza dell'Impero Asburgico, dovrà fare chiarezza su un omicidio di un politico che può avere pesanti ripercussioni sulla pace e l'equilibrio tra le maggiori potenze del mondo. Principale sospettato? Un Prometeo. Cosa alquanto strana, dato che gli assemblati (quanto mai lucidi e umani,) sono creature pacifiche in tempo di pace, relegate in baraccamenti ai margini delle città e che non possono fare del male a nessuno, se non specificamente comandati.

1935 è un romanzo breve che si legge tutto d'un fiato. Io l'ho letteralmente divorato in una nottata. E' ben scritto, ben "pensato", ti conquista e solletica la curiosità del lettore, "costringendolo" ad andare avanti e a non fermarsi.

Eccezionale il background storico, ottima l'ucronia di fondo (gli imperi centrali vittoriosi durante la prima guerra mondiale, ma "rivali" negli anni '30, gli Stati Uniti in perenne lotta contro il Messico, l'Italia del nord divisa in regni e repubbliche sotto la dominazione austriaca con tanto di partiti politici filoaustriaci o filogermanici) e interessantissima l'appendice finale del romanzo che tratta, nel particolare, proprio la situazione geopolitica dell'ucronia.

Di Girola avevo già letto Uomini e Lupi, che mi era molto piaciuto.
Prometeo e la guerra - 1935 mi ha conquistato.
Vuoi perchè è scritto bene, vuoi perchè vado in brodo di giuggiole quando leggo storie ucroniche, ma il romanzo è davvero molto, molto bello.
Per quanto mi riguarda, con questi due lavori, Girola è entrato di diritto e di prepotenza tra i miei autori preferiti.

E qui apro una parentesi.
Io non conosco il mondo dell'editoria. In molti lo definiscono un mondo sporco, un mondo marcio, dove chi viene pubblicato è solo qualche eletto fortunato che vede il suo lavoro andare "in stampa" più per le conoscenze e le raccomandazioni che ha, piuttosto che per i meriti intrinsechi della sua opera.
E i risultati di questo "modus operandi" sono sotto gli occhi di tutti.
Penso soprattutto alle pile di immondizia che vedo quando vado in libreria.

Perciò, non vedere i lavori di Girola pubblicati in cartaceo, da questo punto di vista, fa male. La sua è letteratura di evasione e di intrattenimento, "di genere", certo. Ma letteratura ben pensata e calibrata. Letteratura intelligente, che ti dà modo anche di pensare e riflettere.

Lasciando da parte elucubrazioni riguardanti l'eccellente lavoro storico che sta alla base del romanzo, o le considerazioni sui partiti politici (tra tutti, il Fronte Patriottico, miscela di nazionalismo, fascismo e anche "leghismo"), in 1935 fa riflettere il modo in cui "la scienza" viene usata (come al solito) per ragioni belliche, e il suo prodotto, i Prometei, divengono fulcro di un dibattito soprattutto etico e sociale.

Cosa sono i Prometei? Sono mostri? Sono schiavi? Sono creature pensanti? Hanno un'anima? Sono "umani"?
Illuminanti, su questo frangente, sono i dialoghi tra Enrico e due Assemblati, ma soprattutto la proiezione di un film "storico", La guerra di Frankenstein, dove uno dei Prometei, dopo la vittoriosa battaglia di Amiens da parte degli Imperi Centrali, salva una donna da uno stupro.

In definitiva, 1935 è un romanzo che merita di essere letto. Sia lode all'eBook, la via editoriale "alternativa" per il futuro ( e dell'autoproduzione?), che ci dà modo di poter accedere a queste "piccole perle" letterarie, che altrimenti ci verebbero negate dall'editoria classica. E grazia ad Alex per aver scritto 1935.

Aspetto con ansia i due seguiti.

Ps: trovate il romanzo scaricabile gratuitamente sul blog dell'autore, QUI.
Buona lettura!

Continua a farti del male...
0

One Piece Report: Capitolo 585

E come ogni Lunedì, se amate One Piece e seguite i capitoli spoiler, eccovi la rubrica di approfondimento del Devil's Fruit Site a cura del sottoscritto, One Piece Report!

Continua a farti del male...
0

Lost: la fine

Questa sera, in America, dopo sei stagioni, si conclude Lost, IL telefilm per eccellenza, quello che da solo ha cambiato il modo di "pensare" e di "narrare".

Non so come finirà, e francamente non mi interessa: non sono mai stato tra quelli che ogni settimana era pronto a farsi pippe mentali o elucubrazioni assurde riguardo l'isola e i suoi misteri.

Mi interessa solo godermi il finale di un'ottima storia, che tra alti e bassi mi (ci) ha appassionato per ben sei anni.

Grazie di tutto, Lost!

Continua a farti del male...
5

Perchè passare all'eBook e all'eReader - Volume I

Una delle molteplici (e forse tra le più banali) spiegazioni sul perchè è NECESSARIO al lettore famelico passare al formato eBook e acquistare un eReader, ce la fornisce l'immenso Bart nel film "Santa Maradona", miniera d'oro di chicche e aneddoti (a proposito, se non avete mai visto questo film, recuperatelo).

L'intero filmato postato è poesia pura.
Così com'è poesia pura Bart quando dice: Mi stanno sul culo i libri. Sono troppo cari. Poi è normale che la gente se ne compra uno all'anno e si compra Umberto Eco, che ne so.

D'altronde, non si può non essere d'accordo con lui...

Continua a farti del male...
2

La Foto della Settimana: Bastardi senza Gloria!

Si commenta da sola...XD

Continua a farti del male...
2

Il corpo di Silvio

Io dico che non ve ne siete accorti.
Ma Silvio ormai non si fa più vedere. E' letteralmente sparito dalla circolazione. Prima era ovunque: si faceva vedere e su giornali, telegiornali, talk show, programmi radiofonici, tribune sportive, dibattiti culturali...
Ora invece i telegiornali, quando parlano di lui, mandano in onda sempre e solo immagini vecchie e di repertorio.
E il più delle volte, queste immagini sono vecchie di anni, quando ancora Silvio succhiava il latte da zio Bottino, ed era iscritto a quella simpatica corporazione di muratori facenti capo al ligio Licio.

Nelle occasioni pubbliche, poi, è etereo, incorporeo. Non sembra più lui.
Io ho l'impressione che Silvio non sia presente fisicamente, ma che quello che vediamo non sia altro che uno stratagemma, una sorta di "ologramma alla Star Wars" creato ad hoc per tranquillizzare gli elettori che lui, in realtà, "è vivo e lotta con noi".

In realtà "il corpo di Silvio", quello vero, non l'ha visto più nessuno.
Pare sia soggetto a quella mitizzazione che interessò anche la figura dell'odiato Stalin negli ultimi anni della sua dittatura, quando venivano esposte solamente icone raffiguranti il Baffone sempre uguale a sè stesso, sempre giovane, sempre pimpante.
Tuttavia, allora, così come Silvio oggi, l'eterno Baffone non si faceva più vedere.
Da un bel pezzo.

Proprio come Silvio, che se ne sta rintanato giorno e notte in pigiama a Palazzo Grazioli, tra un intrallazzo e l'altro, tra una velina e l'altra, una escort e un trans, un paparazzo e il filmato compromettente, in compagnia della sua cricca di adulatori.

Sempre ammesso che Silvio non ci abbia gabbato, e non sia già latitante espatriato oltreoceano in una delle sue ville caraibiche.

Perciò, Silvio, dove sei? Che fine hai fatto?
Torna! Ci manchi!

Continua a farti del male...
 
Copyright 2009 Il Viagra della Mente Template creato da Angelo "sommobuta" Cavallaro