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Il blocco del blogger

Molto spesso si sente parlare di "blocco dello scrittore", ovvero quel "disturbo" che, vuoi per problemi di natura psicofisica, vuoi per mancanza di idee, rovina chi scrive di mestiere e gli impedisce di lavorare.

Ovviamente su questi lidi nessuno soffre di "blocco dello scrittore".
Però, scrivendo quasi quotidinamente sul mio blog posso dire che di tanto in tanto incappo nel "Blocco del Blogger".

Alle volte capita che le idee su "cosa mettere qui sopra" latitano. Non ho proprio la più pallida idea di cosa parlare per farvi "distrarre" nei pochi minuti che venite a trovarmi nella mia casetta virtuale.

In genere so quasi sempre come farvi mentalmente del male coi miei post inutili/sconclusionati/deficienti/eccetera, ma di tanto in tanto incappo in questo "blocco" e mi domando: "E oggi che diavolo scrivo? Di cosa parlo?"

Non so se è normale o fisiologico tra i vari blogger.
Perciò rigiro la domanda a tutti coloro che passano di qua e hanno un blog che aggiornano in modo periodico.
Vi è mai capitato di avere "Il blocco del blogger?"

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I pirati di Silicon Valley

"I bravi artisti copiano; i grandi artisti rubano."
E' su questa celeberrima frase di Picasso e su questo leit motive che procede l'intero film, incentrato sulla storica rivalità tra Bill Gates e Steve Jobs, ovvero i due uomini che hanno senza ombra di dubbio rivoluzionato il mondo con i loro progetti e il loro essere visionari.

Gates e Jobs appaiono subito come le due faccia della stessa medaglia: cauto, freddo, calcolatore e pragmatico il primo, quanto irruente, sanguigno, folle e sregolato il secondo.
Una stessa medaglia che ha reso il computer un prodotto di massa che, se ci pensiamo bene, ha mandato in pensionamento, nel giro degli ultimi dieci anni, la metà degli elettrodomestici utilizzati nell'ultimo secolo.

Il film tv diretto da Martyn Burke segue in parallelo la vita, le scoperte e il successo dei due geni statunitensi, mostrandoci le tappe salienti della rivoluzione informatica, passando dalla nascita di Apple (società che costruiva i suoi pc in maniera artigianale all'interno di un garage) a quella di Microsoft ("sfigata" compagnia con sede in mezzo al deserto, alla perenne ricerca di un sistema operativo valido), evidenziando bene le strategie di Gates e Jobs per accaparrarsi il dominio incontrastato del "mondo futuro" e del "mondo virtuale", fino a mostrare il trionfo definitivo degli ormai eccellenti sistemi operativi della Microsoft sugli apparecchi Macintosh, che avevano sdoganato il personal computer come oggetto utilizzabile anche "al di là" dell'ambito meramente lavorativo.

Un filmetto interessante, senza dubbio, pur essendo in certi punti piuttosto romanzato.
E poi gli attori che interpretano Gates e Jobs sono assolutamente identici alle loro controparti "reali".

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Ucronie Impure: Buta vince!

In questo post vi avevo scritto che avevo partecipato a Ucronie Impure, concorso simpaticissimo lanciato sul blog di Alex Girola.
Dopo essere arrivato in finale, il mio racconto, Kalokagathia, ha vinto.


Non posso ancora farvelo leggere, però.
Kalokagathia sarà inserito in un eBook che conterrà anche gli altri nove racconti finalisti.
Quindi, per farvi mentalmente del male col mio "scritto", dovrete aspettare l'uscita dell'ebbùk...

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La foto della settimana: Sete

Perchè quando si ha sete, si ha sete...

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Winter is coming! (4)

Ormai siamo agli sgoccioli.
Manca veramente poco alla premiere di "Game of Thrones", tratto da "Le cronache del ghiaccio e del fuoco" di Martin. Dal trailer il prodotto sembra qualitativamente altissimo, e gli attori scelti per interpretare i personaggi tutti azzeccatissimi.

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Survival Vlog - Documento #5

Si conclude così questa "avventura" survivalista.
Il video finale non è minimamente venuto come volevo io (e mi sono reso subito conto che come volevo farlo io era praticamente impossibile). Mi piaceva l'idea del mio quartiere completamente deserto e senza "gialli", ma nonostante mi sia alzato alle 5 e mezza di mattina per effettuare le riprese, qualcuno per strada ovviamente l'ho incontrato lo stesso (e quindi, di tanto in tanto, qualche rumore di macchina in sottofondo si sente).
Pazienza.

Tra l'altro, arrivati nei pressi della Nato con la fotocamera in mano (gentilmente offerta da Deborah, la mia non riprende in 16:9), i militari di guardia si sono abbastanza allarmati: tenendomi sotto tiro con un simpatico fucilone hanno voluto sapere cosa ci facessi in giro a quell'ora, se avessi ripreso la base militare (non si può filmarla), e hanno preteso di vedere cosa avevo filmato.
Non contenti, mi hanno inviato alla guardiola. Sono dovuto passare al checkpoint della base, spiegando al militare americano (ovviamente in inglese) l'accaduto, dopodichè ho dovuto fornire ulteriori spiegazioni al carabiniere giunto per l'occasione da un altro checkpoint.

Ho lasciato il filmato volutamente criptico e senza un vero finale.
Che ognuno pensi ciò che vuole del mio alter ego futuro che si è trovato a fronteggiare questa tremenda pandemia.

Di seguito trovate tutti gli altri "capitoli" del Survival Vlog.

Survival Vlog - Documento #1
Survival Vlog - Documento #2
Survival Vlog - Documento #3
Survival Vlog - Documento #4
Survival Vlog - Documento #5

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I draghi di Martin danzeranno a luglio!

Le cronache del ghiaccio e del fuoco è l'unico ciclo del cosiddetto "epic fantasy" che mi sia mai piaciuto (escludendo "Il Signore degli Anelli").
Tutto "il resto" non mi ha mai fatto nè caldo, nè freddo: Brooks, Jordan e compagnia cantante non mi sono mai piaciuti.

A quanto sembra, si ha una data per l'uscita di "A Dance with Dragons", ultima fatica (e che fatica) letteraria di Martin. La stiamo aspettando non so da quanti anni, e la paura che il maestro schiatti nel frattempo, lasciando l'opera incompiuta non è poi tanto remota (lui stesso sa bene che essendo "grasso e vecchio" [parole sue] potrebbe terminare i suoi giorni da un momento all'altro).

Si parla quindi del 12 Luglio per l'uscita del volumozzo.
Ovviamente in inglese.

In Italia...chissà!
Per ulteriori news, QUI c'è tutto ciò che serve per saperne di più.
Nel frattempo, aspettiamo il serial tv delle Cronache il mese prossimo...

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Fatti di ieri...e fatti di oggi! (2)

Fierolocchio si fece una bella risata.
- 'A Rico'...lo sai che m'hai ricordato il Libanese? Una volta stavamo parlando de Mussolini...
Ricotta tirò su col naso.
- Eh, il Libanese! Certo che era proprio fissato co' Mussolini!
- Eh! Insomma... Libano parlava, e parlava, e il Duce qua, e il Duce là, e ha fatto le ferrovie, e ha fatto le bonifiche, e la battaglia del grano, e le case, e i quartieri... 'A Libano, gli ho detto, ma se era così bravo 'sto Mussolini, com'è che l'hanno appeso come 'na vitella? E lui sai che m'ha risposto?
- Che t'ha risposto?
- E m'ha risposto: so' stati quelli che gli stavano intorno! L'hanno tradito! Lui certe cose manco le sapeva. Non c'aveva tempo! Lui pensava ai destini della Nazione...E io sai che gli ho detto? Gli ho detto: guarda, Libano, magari è andata pure così, ma se un capo non se sa scegliere l'omini...allora so' cazzi sua!

Tratto da "Romanzo Criminale", Giancarlo De Cataldo, Einaudi Editore

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Questione di coerenza intellettuale

"Sarebbe allora una prova di coraggio e responsabilità lasciare l'incarico di presidente della Commissione bilancio e il ruolo rivestito nel Parlamento europeo, a cui sono stato delegato grazie al voto di quasi 500mila elettori? Cosa ci sarebbe di coraggioso e responsabile nell'abbandonare una carica che ho promesso di svolgere al meglio davanti ai cittadini? Sarebbe nuova e sarebbe giusta una scelta di questo tipo, che vedrebbe riaffermata la solita vecchia pratica, così offensiva per la comunità, di chi chiede consenso per un impegno e poi tradisce questa promessa per imbarcarsi in un'altra avventura politica?"
(Luigi de Magistris, 4 febbraio 2010)

In questi giorni, Luigi De Magistris lascerà il ruolo rivestito nel Parlamento Europeo per affrontare la campagna elettorale in vista delle elezioni comunali qui a Napoli.

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Sempre meno premio Oscar

Ho la strana sensazione che anche il premio Oscar, da una decina d'anni a questa parte, sia diventato un premio dove la logica dello "sponsor" e del "mero commercio" la fa da padrone.
Basta vedere anche la lista di candidati per i singoli premi, che di anno in anno vede ingrossare le sue fila.
10 film candidati a "miglior film"?
Troppi.

I premi Oscar di quest'anno - così come quelli degli anni precedenti -, a mio avviso, sono squallidi.
Per carità, intendiamoci: i film in gara sono (quasi) tutti belli. Niente da dire su questo.
Ma sono "da Oscar"?
La mia risposta è no.

Quando penso a un film "da Oscar" penso a roba come "Il Padrino", "Schindler's List", "L'ultimo Imperatore", "Ben Hur", "Salvate il soldato Ryan", e così via.
Non penso a pellicome come "The Hurt Locker", o a "Il discorso del Re".
Che sono film belli - ripeto -, ma non sono affatto capolavori indiscussi che entreranno nell'immaginario collettivo e rimarrano come pietre miliari e termini di paragone nella storia della celluloide.

Io ho proprio la netta sensazione che da una decina d'anni a questa parte, bei filmoni "da Oscar" non se ne sono più più. L'ultima notte degli Oscar con i contro*bip*, a mio avviso, è stata quella del 1999.

Tutti filmoni in gara.
Tutti attoroni, attricioni e registoni a contendersi l'Oscar.
Andate a vedere chi c'era.
Converrete con me, ne sono sicuro.

Dal 1999 in poi, quasi il nulla.
Salvo solo la vittoria vitoria totale/tombale de Il ritorno del Re (che ha consacrato comunque tutta la saga tolkeniana), tutti i film di Clint Eastwood, "The Departed" e  "Il gladiatore".

Il resto?
Bei filmetti, quelli premiati con l'Oscar.
Ma niente più.

Ps: 8 (dico 8) Oscar a robetta come "The Millionaire"?
Ma scherziamo? A questo punto, non sarebbe meglio celebrare la notte degli Oscar come i mondiali, una volta ogni 4 anni, in modo da avere il tempo di accumulare "veri film da Oscar"?

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